L’obesità infantile

Sapete che sono napoletano e dalle mie parti da sempre un bimbo in carne è sinonimo di bimbo in salute.

Si sa che le nonne se non vedono i “cosciotti” e i “piedini a plumcake” cominciano a preoccuparsi. E la prima domanda, dopo essere andati dal pediatra è sempre: “Com’è il peso?” E quando gli dici che è di 90 percentili loro sono felicissime, non considerando che non è sempre una cosa buona.

E quando il bimbo cresce la cosa più importante è che mangi, perché comunque vada, la nonna lo vedrà sempre e comunque sciupato! 

Niente di più sbagliato!

Soprattutto in fase di crescita, è bene che i bambini non ingrassino troppo, perché la famosa leggenda metropolitana secondo cui i bimbi allungandosi, dimagriscono è una baggianata bella e buona.

In realtà l’obesità infantile è molto sottovalutata nonostante sia la forma di malnutrizione più diffusa nei paesi industrializzati.

La genetica influisce sicuramente sull’obesità in età pediatrica, ma anche i fattori ambientali hanno il loro “peso”.

Il sovrappeso compare quando c’è un’assunzione di calorie maggiore della spesa energetica quotidiana. È chiaro quindi che la causa principale dell’eccesso di grasso corporeo sia indubbiamente l’eccesso alimentare rispetto al dispendio energetico.

Di conseguenza, crescere in altezza, non fa dimagrire, soprattutto se si continua a mangiare tanto. 

È difficile dire di no a nonna ma bisogna farlo e soprattutto bisogna ascoltare i consigli del proprio pediatra che attraverso la valutazione della crescita periodica, può indicare ai piccoli pazienti lo stile di vita e l’educazione alimentari giusti.

Impariamo a dire “NO” alle prelibatezze della nonna!

N.B. Non sono né un pediatra né un esperto di alimentazione. Questo post è scritto con la collaborazione di Nutripedia.

Nutripedia-InformaTI per crescere è un progetto promosso dagli esperti di RIMMI (Rete Interaziendale Milanese Materno Infantile) e supportato da Fondazione Istituto Danone. In questo progetto esperti in ambito nutrizionale, divulgatori e genitori fanno squadra per intercettare le fake news e contribuire ad un’informazione corretta sull’alimentazione nei primi 1000 giorni di vita dei bimbi. 

Il sito omonimo, ovvero Nutripedia.it ha come scopo primario quello di diventare un punto di riferimento credibile per chiunque abbia bisogno di orientarsi nel mondo della nutrizione infantile.

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